Bank

La banca e il credito sono regolamentati in Italia dal Testo unico bancario (decreto legislativo 1 settembre 1993 n. 385) oggetto di continue modifiche e integrazioni, da ultimo con l'art. 1 del decreto legge 24 gennaio 2015 n. 3 che ha modificato la disciplina delle banche popolari .e con il decreto legge 14 febbraio 2016 n. 18, che ha riformato il sistema delle banche di credito cooperativo.

La supervisione sul sistema bancario e sulle banche è divenuta di competenza europea attraverso un sistema di authority abbastanza complesso, definito sulla base del de Laroiser Report comprendente:

Completa il sistema l'autorità assicurativa (European Insurance and Occupational Pension Autority - EIOPA, istituita con Regulation (EC) n.1094/2010  ), quella sui mercati (European Securities and Market Authority - ESMA, istituita con Regulation (EC) n. 1095/2010 ) e la disciplina di coordinamento con l'attività dell'European Central Bank (Regulation (EC) n. 1096/2010 ).

La regolamentazione europea sulla supervisione bancaria nasce dall'Accordo di Seoul del 12 novembre 2010, concordato dal G20 per rispondere alla crisi. Sulla base delle analisi e delle proposte del Financial Stability Board, contenute nel Report dell'8 novembre 2010, i leader G20 convenivano sulla necessità di significativi progressi nella riforma del settore finanziario, attraverso un accordo sul progetto Basilea III Capital Rule del Basel Committee on Banking Supervision, volto a rafforzare la sorveglianza sul sistema.

Gli accordi internazionali hannno condotto l'Unione europea ad emanare, il 26 giugno 2013, la Capital Requirement Regulation - CRR, Regulation (EU) No 575/2013 sui requisiti prudenziali delle banche e delle imprese di investimento e la Credit Risk Directive - CRD IV, Directive 2013/36/EU che regola l'accesso all'attività delle istituzioni ceditizie e supervisione sulle istituzioni creditizie e sulle imprese di investimento. Il 23 novembre 2016 la Commissione europea ha emanato le proposte di revisione della Direttiva e del Regolamento

Il pieno livellamento del playing field in ambito eurpeo, propugnato dal Liikanen Report del 2 ottobre 2012, si è tradotto nel progetto della Banking Union, composta da tre pilastri:

L'attuazione del Single Supervisory Mechanism ha comportato la necessità di rivedere i compiti dell'European Banking Authority con la Regulation (EU) No 1022/2013 del 22 ottobre 2013 e l'emanazione, da parte dell'European Central Bank in data 16 aprile 2014 della Regulation ECB/2014/17 of the ECB che stabilisce il quadro regolamentare per la cooperazione all'interno del Single Supervisory Mechanism e, nel settembre 2014 della Guide to Banking Supervision , contenente i principi per lo svolgimento dell'attività di vigilanza dettagliatamente definiti nel Supervisory Manual, documento operativo interno all'SSM.

 L'European Banking Authority (EBA), ha quindi emanato i seguenti standard tecnici:

 Più di recente, in materia di rischio di credito l'European Central Bank - ECB ha emanato la Guidance to banks on non-performing loans - March 2017 e un Addendum - March 2018 a quest'ultimo documento.La Banca d'Italia, con riferimento alle Less Significant Institution, ha emanato la Guidance on the management of non-performing loans for Italy's 'less significant institutions' . L'European Council sulla base del Report of the FSC Soubgroup on Non-Performing Loan del 31 maggio 2017, ha definito un Action Plan dell'11 luglio 2017 per la riduzione dei crediti deteriorati in Europa.

Il quadro normativo è integrato dalle disposizioni di vigilanza che la Banca d'Italia emana per regolamentare in dettaglio diversi aspetti dell'attività bancaria. Le disposizioni fondamentali sono contenute nelle seguenti Circolari:

La banca può erogare i propri servizi tramite agenti in attività finanziaria e mediatori creditizi, disciplinati dal titolo VI-bis del Testo unico bancario, inserito dal Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n. 141 e modificato con Decreto Legislativo 14 dicembre 2010 n. 218 e con  Decreto Legislativo 19 settembre 2012 n. 169. Ulteriori norme sono contenute:

L'attività bancaria è soggetta a disposizioni specifiche volte alla tutela del cliente, la cui fonte normativa primaria è rappresentata dalla Legge 28 dicembre 2005 n. 262 (c.d. Legge sul risparmio). La materia della trasparenza dei servizi bancari e finanziari, in particolare, è disciplinata dal Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n. 141 e dal Decreto legislativo 19 settembre 2012 n. 169.  Le disposizioni di attuazione sono emanate dal Comitato Interministeriale per il Credito e il Risparmio, con Delibera del 4 marzo 2003Delibera del 30 giugno 2012  e dalla Banca d'Italia con le Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e servizi finanziari.

A tutela del cliente la Banca d'Italia ha emanato, sulla base dell'art. 128-bis del TUB come introdotto dalla Legge sul risparmio, la Disciplina sulla soluzione stragiudiziale delle controversie banche-clienti che ha costituito l'Arbitro Bancario Finanziario - ABF. L'ABI ha istituito, inoltre, il Conciliatore bancario finanziario.

Sulla tutela del cliente, inoltre, l' art. 12 del Decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 (cd Decreto 'Salva Italia') ha istituito il Conto corrente di base, attuato poi con la Convenzione MEF, Banca d'Italia, ABI, Poste e AIIP del 28 marzo 2012.