Confidi

I Consorzi collettivi garanzia fidi (Confidi) sono definiti dall'art. 13 della Legge 24 novembre 2003, n. 326 e regolamentati dall'art. 112 del Testo unico bancario (decreto legislativo 1 settembre 1993 n. 385), riformato prima con l'art. 13 del decreto legge 30 settembre 2003 n. 269 e successivamente con decreto legislativo 3 agosto 2010 n. 141  (modificato con Decreto Legislativo 14 dicembre 2010 n. 218 e Decreto legislativo 11 aprile 2011 n. 64). Il Ministro dell'Economia con decreto n. 53 del 2 aprile 2015 e la Banca d'Italia con le Disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari (Circ. 288) hanno emanato le norme di attuazione.

Il settore è suddiviso in varie categorie di operatori:

  • banche (cui si rinvia per la relativa documentazione) specializzate sulla base delle disposizioni della Banca d'Italia dell'11 marzo 2008;
  • Confidi di maggiori dimensioni che operano nelle veste di società finanziarie (alla cui disciplina su rinvia);
  • Confidi minori, iscritti in un elenco tenuto dall'Organismo previsto dall'art. 112 bis del Testo unico bancario, Organismo che verifica nel continuo la permanenza dei requisiti necessari per il mantenimento dell'iscrizione nell'elenco e il rispetto delle disposizioni che regolano la loro attività (cfr il D.M. 23/12/2015, n. 228 che disciplina il funzionamento dell'Organismo).

Ulteriori  integrazioni delle disposizioni del settore, volti a facilitare lo sviluppo dell'economia, sono contenuti nei seguenti atti normativi: