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Nelle
migliori librerie
le
società finanziarie.
la disciplina, i rischi e
i controlli di vigilanza
pp.
XIV-278 - € 32,00 ISBN 978-88-348-9609-9
di
VALERIO
CARNOVALE
Il lavoro fornisce un quadro
organico e completo a quella parte del sistema
finanziario rappresentato dagli intermediari non bancari
attivi nell'attività di finanziamento in competizione con le banche.
L’apertura
internazionale, l’espansione dei mercati e
dell’innovazione finanziaria, hanno modificato
e reso più complesse le tecniche operative, i
modelli organizzativi e di sviluppo degli
intermediari.
Le normative comunitarie hanno avuto un
ampio impatto (Basilea 2, Principi contabili
internazionali IAS/IFRS, la MIFID,
l’antiriciclaggio, per citare le più
importanti). Le
tecniche di analisi delle attività finanziarie
e degli intermediari si sono dovute,
conseguentemente, evolvere, soprattutto con
riferimento alla valutazione dei rischi. Sono
state sviluppate nuove modalità di svolgimento
dei controlli degli Organi di Vigilanza.
Il
lavoro è organizzato in cinque parti.
Le
prime tre affrontano forniscono una
descrizione d’insieme della disciplina
dell’intermediazione finanziaria non bancaria:
le origini della normativa che regola l’ambito di
attività finanziaria, il contenuto dei diversi
provvedimenti normativi e la disciplina di
bilancio, approfondendo l’applicazione dei
nuovi principi contabili internazionali.
Le
due parti successive si focalizzano sugli
aspetti più tecnici, con particolare
riferimento alle connotazioni operative e alla
individuazione dei rischi, separatamente per
comparti
di attività finanziaria: leasing, factoring,
cartolarizzazione dei crediti, credito al
consumo, prestazione di garanzie, garanzie
collettive dei fidi, merchant banking, servizi
di pagamento, moneta elettronica,
l’intermediazione in cambi. Si descrivono queste attività e
se ne individuano le caratteristiche dei profili di rischio e
i necessari presidi operativi e organizzativi
per mitigarli.
La
quinta parte tratta delle complesse modalità di
Vigilanza sulle società
finanziarie,
così come sono state di recente strutturate
anche in
relazione al “Nuovo Accordo” di Basilea.
Emerge
una profonda eterogeneità delle caratteristiche
operative e organizzative del settore, che non
sempre la unitarietà della disciplina riesce a
discriminare.
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